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Moviti Femma

«Nel mio paese, Paternò, muvirisi non significa muoversi, ma restare. Un ossimoro, della lingua e del pensiero, che svela l’atavico dualismo tra evolversi o resistere, tra partire e restare. Tra il desiderio di andare e la condanna all’immobilità. Per fortuna. Di questo e di corpo e di desiderio parla Moviti ferma>>. Così Eleonora Bordonaro, formidabile interprete di musica popolare che in questi anni ha sperimentato sulla sua pelle l’emozione di  rinnovare la lingua siciliana attraverso le multiformi frequenze che la musica è in grado di offrire, svela il senso e il significato di Moviti ferma. 

Lo ha fatto compiendo scelte coraggiose, utilizzando una lingua, il siciliano, appunto, che per lei è “cunorto”, il porto sicuro in cui approdare quando il futuro ti proiettaaltrove. “Moviti ferma è andare verso il futuro sapendo di poter tornare sempre, “perché la tradizione siciliana  resta impressa nella mia anima ma nel frattempo compie sperimentazioni musicali che la rendono internazionale”. Ecco la chiave di volta del nuovo album che,  dopo   Cuttuni e lamé. Trame streuse di una canta storie del 2017 , intende rinnovare la tradizione guardando al futuro, attraverso il racconto di una   Sicilia che non si rassegna “non si adagia sulle brutture di questi tempi incerti, ma pulsa di vita attraverso la musica”. 

In questo viaggio verso il futuro  Eleonora Bordonaro realizza un disco corale, che si avvale della collaborazione di grandi artisti come  Giovanni Calcagno,  Michele Musarra, Denis Marino, Biagio Guerrera, Martina Latorraca, Cesare Basile,  con la produzione artistica di Puccio Castrogiovanni.

Ma nel coro c’è anche un racconto individuale, “un pensiero alla mia generazione che è andata via credendo di essere libera di scegliere il proprio mondo. Si è ritrovata spezzata per sempre. Perché chi è libero lo è anche di tornare”. 

Il sei marzo la Bordonaro avrebbe dovuto presentare al Cine Teatro Odeon il suo nuovo album. Le misure di contenimento adottate in seguito all’emergenza coronavirus hanno causato la cancellazione del suo concerto. Ma l’emozione che ci attende è solo rimandata.

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