ZonaFranca

La vita nonostante – Tre domande al dott. Alfio Mirenna

Autore:

Condividi

Chi scrive sottolinea spesso che le parole hanno un peso specifico, e sottolinea (fino alla petulanza) quanto amaro sia vedere come molte parole vengano invece abusate. Tempo fa scrivemmo che per noi eroe è chiunque si alzi al mattino cercando di fare al meglio il proprio dovere, quale che sia. In questo frangente drammatico e virulento, si può ben dire che gli eroi sono i medici e il personale sanitario che lavora senza sosta (e in condizioni precarie) per fronteggiare il covid-19 che continua a fare vittime nel nostro Paese e altrove. 
C’è un tempo per nascere e uno per morire, dice uno dei testi più belli della Bibbia. In questo tempo di morte, la vita continua nonostante; continua nella natura che rifiorisce e ci prescinde, e continua nella nascita. E di vita che comincia vogliamo dire, sperando sia di buon auspicio, e lo facciamo con il dott. Alfio Mirenna, ginecologo in forza alla clinica Gretter di Catania (in precedenza al fu reparto di ginecologia dell’ospedale di Paternò). 

“Il parto, la nascita sono eventi emozionali unici che coinvolgono la gestante per prima, ma anche il partner e tutta la famiglia. In questo periodo di emergenza, per garantire la sicurezza degli operatori e delle gravide, non è consentito l’accesso in sala parto al partner o a un familiare. La nascita pertanto, con tutto il suo coinvolgimento emotivo, è stata privato della condivisione di un momento unico: negli occhi delle gravide traspare la gioia alla visione del nuovo nato ma anche tristezza, rabbia rammarico”. 
Abbiamo chiesto al dottore come vive lui, nella sua qualità di medico questo periodo storico: “Da medico affronto questo periodo con grande senso di responsabilità. A volte, ma sono attimi, con angoscia e paura per la mia famiglia e con un senso di impotenza, consapevole di rischiare giornalmente ma sicuro che la mia missione, quella di portare alla luce una nuova vita, non può non continuare malgrado pericoli e avversità. La vita deve andare avanti, verranno al mondo tanti bambini, il ciclo si perpetuerà e ci lasceremo alle spalle questo brutto momento”. 
“Il coronavirus – considera il dott. Mirenna – ha totalmente stravolto le nostre vite fatte di relazioni, di lavoro, di sport, di comunicazione, di globalizzazione; vite però, che forse scorrevano troppo in fretta, bevute in un attimo senza la consapevolezza, la percezione, il convincimento di esserci e con poco spazio per ciò che veramente conta: la vita in quanto tale, con gli affetti e la salute. Questa esperienza ci sta insegnando che queste sono le cose più importanti dell’esistenza e che forse niente succede per caso e probabilmente QUALCUNO voleva farci capire…”.Noi condividiamo il pensiero del nostro ginecologo e ci piacerebbe credere che ognuno di noi sapesse e potesse fare tesoro di questa esperienza che ci coinvolge tutti per vivere meglio e più consapevolmente domani. 
foto di Francesca Nicolosi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *