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Stabilimenti balneari, le regole da rispettare

La ripartenza turistica della Sicilia passa inevitabilmente  anche dalla riapertura degli stabilimenti balneari. In Sicilia, come previsto dall’Ordinanza contingibile e urgente del 2 giugno 2020, l’attività riparte dal 6 giugno. 
L’emergenza che metteva a rischio i gestori è rientrata grazie all’approvazione finale delle Linee guida contro il Covid-19, diverse dalle linee guida iniziali diffuse da Inail a metà maggio. Spiega il presidente del Sindacato Balneari Sicilia Ignazio Ragusa :“Tra i punti approvati a maggio da Inail non c’era un solo intervento sostenibile. Le distanze tra gli ombrelloni o tra le cabine eliminava circa il 70 per cento dei posti disponibili, mentre un imprenditore balneare deve ottenere almeno un 70 per cento di presenze per poter dire di avere coperto le spese”. 
Gli imprenditori balneari siciliani punteranno su un’attività essenziale, ma efficace, adempiendo ai provvedimenti necessari contro il Covid-19 e la sicurezza generale dei bagnanti. “La spiaggia sarà uno dei luoghi più sicuri in cui passare l’estate – garantisce Ignazio Ragusa – anche perché è luogo già salubre. Il nostro servizio aiuterà il rispetto delle disposizioni di sicurezza, contribuirà a dare maggiore razionalità agli spazi marittimi, e l’avvio di una stagione balneare sicura”.
Il resto spetta al buonsenso degli utenti, che speriamo non manchi mai.

Le regole da applicare negli stabilimenti balneari:  : 

▪  Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Si promuove, a tal proposito, l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare.

▪  È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto.

▪  Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

▪  Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

▪  La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

▪  Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

▪  Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo).

▪  Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m.

▪  Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, etc., comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto.

▪  Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.

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