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La cometa più luminosa dell’ultimo ventennio

Nelle settimane precedenti il cielo notturno è stato adornato da un insolito cimelio. Si tratta della cometa C/2020 F3, comunemente denominata “NEOWISE” dal nome del telescopio spaziale che l’ha individuata a fine di marzo. 

Una cometa è un corpo celeste composto da un aggregato di rocce, metalli, acqua e gas ghiacciati; quando si avvicina al Sole, il nucleo si riscalda e rilascia parte delle sostanze gassose generando la caratteristica coda. La maggior parte delle comete visibili dalla Terra si muovono su orbite ellittiche che si allontanano parecchio dal Sole; ciò determina la lunga periodicità dei loro avvicinamenti.

Il 3 luglio la cometa NEOWISE ha raggiunto il perielio, ovvero il punto più vicino al Sole della sua traiettoria, mentre il 23 luglio si è avvicinata alla Terra ad una distanza di 103 milioni di km. Sembra che il nucleo abbia un diametro di circa 5 km. La notorietà della cometa NEOWISE risiede nella notevole luminosità con la quale si è manifestata; considerando che si tratta pur sempre di oggetti evanescenti, è stato possibile osservarla ad occhio nudo da cieli abbastanza bui.

La notte del 19 luglio ho provato a fotografare la cometa (si veda la figura) conseguendo un discreto risultato. Nella fotografia sono evidenti  in effetti due code: la prima, fortemente collimata e di colore blu, è composta da gas e ioni; la seconda, più folta e luminosa, è costituita da polveri. L’immagine è stata prodotta mediando innumerevoli scatti da pochi secondi, ottenuti con una Canon EOS 600D montata su treppiede; l’integrazione totale ammonta a 9 minuti.

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