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Musumeci chiude spazi destinati ai migranti. E' sempre colpa loro...

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“La Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Tra poche ore sarà sul mio tavolo l’ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli Hotspot e dei Centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa”. Lo ha annunciato il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci alla luce dell’alto numero di migranti positivi per il Coronavirus sbarcati in Sicilia. Il riferimento è anche alle politiche europee che da anni non trovano corrispondenza in territorio italiano. “Le regole europee e nazionali – prosegue Musumeci – sono state stracciate. L’Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso -malgrado i nostri appelli- di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni”.
Le parole di Musumeci conquistano il leader della Lega, Matteo Salvini che plaude la decisione del governatore siciliano. La sensazione è che dietro la questione Covid ci sia quella politica: i migranti da sempre rappresentano il capro espiatorio, servono a nascondere la moltitudine di problemi di gestione di una terra che presenta ritardi clamorosi in tutti i settori, dalle infrastrutture ai trasporti, dalla disoccupazione ai rifiuti. Additare le colpe ai migranti significa non avere percezione, né conoscenza, dell’attuale condizione in cui versa la Sicilia. Di fatto continueremo a vedere questi uomini e queste donne ai semafori se non si cercano soluzioni in grado di assicurare decenti livelli di vivibilità alle popolazioni che fuggono dalla loro terra in cerca di un approdo sicuro. La ricerca di queste soluzioni deve coinvolgere tutti gli Stati, non è una questione “italiana”, e sappiamo tutti che anche i migranti traghettano dall’Italia per andare altrove.

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