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Tutti a scuola: criticità e incertezze ai tempi del Covid-19

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A Settembre l’anno scolastico 2020/21 riprende sotto innumerevoli incertezze e criticità. Le indicazioni ministeriali ne fissano l’apertura per il 14 ma già da giorno 1 ogni scuola avvierà le procedure del PAI ovvero il recupero degli apprendimenti per tutti gli alunni che hanno riportato insufficienze nell’anno scolastico precedente. Date che restano confermate dal Ministero nonostante l’aumento dei casi di contagio. Distanziamento, uso della mascherina e continua sanificazione delle mani e degli ambienti, anche nelle scuole sono considerate misure imprescindibili di contenimento del contagio. Il personale scolastico inoltre è formato nella rilevazione e gestione di eventuali casi di positività. Su invito dello stesso Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, docenti e Ata è bene che si sottopongano a test di tipo sierologico. L’Istituto superiore di Sanità ha disposto pure un protocollo di sicurezza per la gestione dei casi e dei focolai rilevati nelle scuole. Un documento che prevede l’individuazione di uno o più referenti Covid 19 all’interno delle scuole. Il referente, avvisato della presenza di un soggetto con sintomatologia sospetta, ha il compito di portarlo in isolamento in un locale appositamente predisposto, in attesa di affidarlo al genitore che a sua volta dovrà contattare ed informare il medico di famiglia/ pediatra. Quest’ultimo informerà l’Asl che eseguirà il tampone. In caso di accertata positività ecco cosa riporta il Testo “La classe e i docenti saranno messi in quarantena per 14 giorni dal giorno dell’ultimo contatto con l’alunno. Le aule saranno sanificate.
L’alunno risultato positivo al test potrà tornare in classe solo dopo la guarigione ovvero dopo due tamponi negativi a distanza di 24 ore. Se c’è un elevato numero di assenze in una classe (almeno il 30-40%) il referente scolastico deve avvisare la Asl. Se un’intera classe viene posta in quarantena si attiva la didattica a distanza”. 
Tutto sembra predisposto per l’avvio delle lezioni ma la Sicilia presenta un problema in più rispetto alle altre regioni: gli assistenti igienico personale che assistono gli alunni diversamente abili nelle scuole che fino ad oggi sono stati assicurati dalla città metropolitana, così come prevede la legge, diventano di competenze delle singole scuole. Numerosi gli incontri che hanno visto il sindaco Nino Naso impegnato in prima linea per rispondere alle richieste delle famiglie coinvolte.  Da qui l’incontro con l’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali dott. Antonio Scavone nel quale si è discusso  dell’imminente avvio delle lezioni e delle condizioni in cui versano i servizi per tutti gli studenti che necessitano di assistenza igienico-personale. “E’ stato un momento di confronto serio -ha detto il sindaco Naso – su argomenti altrettanto seri su cui non vogliamo farci trovare impreparati;  il desiderio di tutti è assicurare i servizi adeguati a garantire un’adeguata permanenza a scuola degli alunni diversamente abili”.