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Nessuno lo considera un vero lavoro, nemmeno noi.
Intervista ai Ground's Oranges

Quanto più mi piace fare qualcosa, tanto meno lo chiamo lavoro.

Richard Bach

Le parole dello scrittore Statunitense Richard Bach riescono a farci riflettere che non è sempre facile riuscire a far conciliare il lavoro e la passione, ma quando questo accade si trasforma nella chiave per il successo.
Proprio per questo i Ground’s Orange legati dalla passione per il cinema dal 2011 si sono spinti oltre la loro comfort zone rimanendo sempre fedeli alla loro sicilianità, si perché il nome deriva dalla traduzione maccheronica del siciliano ‘’aranci n’terra’’ come sinonimo di scarto, cosa inutile o non importante che sottolinea la considerazione di cui gode il mondo dell’arte nella nostra terra.

Nessuno lo considera un vero lavoro, nemmeno noi.

In questo modo esordiscono alla mia domanda con quella punta di sarcasmo che li contraddistingue anche nel loro lavoro.
Zavvo Nicolosi/regista e Riccardo Nicolosi/ingegnere del suono Jacopo “Gnomo” Saccà/ dop, Dimitri Di Noto/produzione, e Marco Riscica/grafico.

Hanno base nella città di Catania, gran parte dei loro video vengono girati per tutta la provincia, alla ricerca della location giusta, Il territorio costellato d’arte e colori diviene il punto di forza per il loro lavoro.
Il loro obiettivo è riuscire ad entrare nel mondo del cinema, i loro videoclip diventano così un mezzo per farsi conoscere e fare esperienza, attingendo da ogni genere storico cinematografico senza preclusione e sottraendo ispirazioni dalla cultura popolare, dalle arti e dai ricordi personali marcando così uno stile che li contraddistingue in tutti i loro lavori. Vari sono i progetti nella scena indie che portano il loro marchio: dai Baustelle a Mario Venuti sino al recente video di Marco Castello, Porsi pubblicato il 6 aprile 2020.

Nel video vengono affrontate diverse questioni: i classici luoghi comuni sui professori, sulla famiglia e sull’istituzione scolastica.

Secondo voi quanto è importante essere spronati a migliorarsi sia nella sfera privata che in quella lavorativa?

La scuola è un mondo assurdo coi suoi codici, che nonostante sia differente nelle varie parti del mondo, conserva in fondo dei tratti comuni, di cui puoi ridere anche se vieni dall’Australia. Essere spronati è una bella cosa, ma capita raramente soprattutto in questo campo, è un ambiente competitivo e sono molto più frequenti le cattiverie che le parole gentili.

Secondo i Ground’s Oranges non è possibile lasciare un segno nella società odierna poiché sovrassatura d’informazioni di ogni genere:

Non abbiamo mai voluto dare alcun tipo di messaggio, non fa parte del nostro modo di pensare, niente di educativo o pedagogico, ognuno faccia ciò che vuole, non sta a noi guidare la gente.

Articolo Ground’s Oranges

Scegliere di creare spinti dalla passione per questo mestiere, sentimento che trasuda spesso dai loro lavori, dove non esistono regole da seguire o messaggi da comprendere piuttosto intraprendere un viaggio all’interno del mondo del videomaking per apprezzarlo in tutte le sue sfumature riuscendo davvero a capire che per i Ground’s Oranges il lato economico non è poi così rilevante.

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