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L’esigenza si trasforma in creatività – L’invenzione del Reggiseno

L'invenzione del reggiseno

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Rivoluzionario, indispensabile ma senza dubbio iconico, il reggiseno è il capo che più simboleggia il parallelismo tra l’evoluzione degli indumenti intimi e l’emancipazione femminile.Ha significato la liberazione del corpo della donna affiancata alla crescita, della stessa, nel ruolo della società e ha dato vita alla ribellione contro la moda che costringeva i corpi della donne in corsetti e stecche che strizzavano i seni nella disperata definizione del punto vita a clessidra.

Molti attribuiscono la prima comparsa del reggiseno a Madame Herminie Cadolle che nel 1889 presentò all’Esposizione Universale di Parigi un corsetto tagliato a metà chiamato “Soutien-gorge” anche se da archivi storici scopriamo che già nell’antica Roma le donne usavano delle fasce strette intorno al petto, ma è solo il 3 novembre del 1914 che fu presentato il primo brevetto del reggiseno.

A dare vita a questa scoperta rivoluzionaria fu la ricca ereditiera newyorkese Mary Phelps Jacobs, allora diciannovenne, attivista per la pace che sperimentò la sua idea di reggiseno in vista del ballo delle debuttanti per il quale scelse di indossare un abito particolarmente scollato e trasparente. Alla sua cameriera personale disse “Portami due dei miei fazzoletti da tasca e un pò di nastro rosa… e porta ago, filo e qualche spillo”. In seguito la Jacobs vendette il brevetto alla Warner Brothers Corset Company per 1.500 dollari, inconsapevole che quel primo rudimentale reggiseno sarebbe diventato in seguito una miniera d’oro.

Dal brevetto ci vollero 20 anni di studi, da parte della  S.H. Camp & Company, per introdurre le coppe del reggiseno, le lettere dell’alfabeto avrebbero indicato la misura dei seni e avrebbero dedicato sempre più attenzione alle spalline e ai gancetti. Da questi fazzoletti e nastri tenuti insieme da un pò di filo, sono passati più 100 anni di tecnologie, scoperte e storia sociale;

Oggi sono colorati, di pizzo, push-up, con ferretto o senza, sportivi, adatti all’allattamento, a fascia a triangolo o balconcino addirittura adesivo, ma il reggiseno rimane sempre simbolo di libertà personale di quelle donne che prima si sbarazzarono del corsetto che le “imprigionava” e poi simbolo dell’emancipazione che successivamente negli anni ’50 lo bruciarono per rivendicare la propria libertà.Insomma odiato o amato questo capo intimo è sicuramente il più utilizzato al mondo, c’è chi lo vede come elemento sexy e sensuale, chi lo vede come strumento di rivendicazione femminile e chi invece si sente più libera senza, in qualunque modo lo si veda resterà per sempre l’accessorio diventato ormai business miliardario femminile per antonomasia.

Non posso dire che il reggiseno occuperà mai un posto nella storia come il battello a vapore, ma fui io ad inventarlo.  [Mary Phelps Jacobs]

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