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Musumeci ai Prefetti: "Occorrono maggiori controlli, troppa mobilità "

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In base alla nuova configurazione dell’Italia per l’emergenza Covid, restano in area rossa la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. In Sicilia sono 1.158 i nuovi positivi al Covid, su 23.465 tamponi processati. 
Le vittime sono state 33 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.194. Gli attuali positivi sono 47.627, con un incremento di 338 rispetto a ieri, quando si era registrata una diminuzione. I guariti sono 787. 
  “La settimana che si apre – ha affermato il governatore Nello Musumeci – sarà quella decisiva per uscire definitivamente dalla zona rossa e cominciare a guardare col sorriso e speranza al futuro. Ma dipende da ciascuno di noi, dalla condotta singola o collettiva di noi siciliani. Sia chiaro io in questi giorni non guardo al termometro del consenso popolare, perché chi gestisce un’epidemia deve guardare al numero dei morti. Noi non ci possiamo permettere il lusso di perdere 40 persone al giorno”. 
Difficili i controlli, ancora di più se molte attività commerciali restano aperte. Da qui l’appello del governatore ai prefetti affinchè dispongano  controlli più intensi per punire chi infrange le regole. 

“Registriamo una mobilità, che riguarda principalmente le tre aree metropolitane- ha detto Musumeci-  e che, da molteplici e ripetute segnalazioni, spesso non corrisponde alle esigenze di lavoro, necessità e salute, previste dall’ordinanza in vigore. A fronte di decine di migliaia di operatori commerciali che mantengono chiusi i propri esercizi nel rispetto delle regole e di milioni di siciliani che fanno altrettanto restando a casa, sono purtroppo tanti i casi di inosservanza che restano impuniti.

Come è ben noto, ma è bene ribadirlo per scongiurare eventuali letture diverse dell’opinione pubblica, vigilare sull’effettiva osservanza delle disposizioni non è di nostra competenza”.

Chiaro l’invito   ai prefetti affinchè “dispongano maggiori e più capillari operazioni di controllo, da effettuare con l’ausilio delle forze dell’ordine, della polizia locale e del contingente dell’esercito impegnato nell’operazione ‘Strade sicure”.

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