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Paternò, si è spento Francesco Musumarra. Il suo Cine teatro Excelsior ha fatto la storia

Si è spento Francesco Musumarra , noto imprenditore paternese, che con la sua opera ha contribuito a fare la storia della città. Aveva 90 anni. Il suo nome è legato indissolubilmente al Cine Teatro Excelsior che con le sue 680 poltrone non solo ha accolto manifestazioni culturali importanti ma ha regalato a una città martoriata momenti di spensieratezza, come le serate danzanti nella saletta di Via Roma, durante il celebre Carnevale. Numerosi i messaggi di cordoglio che da ieri si susseguono sui social, come quello di Giovanni Parisi che racconta il suo primo incontro con il sign. Musumarra alla fine degli anni ’90: “Mi presentai al botteghino del Cinema Teatro Excelsior, dove sedeva sempre con la sua aria severa e un po’ stanca il proprietario, Francesco Musumarra. Io non conoscevo personalmente lui, lui non conosceva me. Mi feci forza, superai l’esile timidezza dei miei 52 kg di un tempo e gli illustrai il progetto della rassegna “Noi Cinema”. Mi ascoltò in silenzio, poi parlammo un po’, mi strinse la mano guardandomi negli occhi e l’accordo fu fatto: i film li sceglievo io, lui mi faceva un preventivo e, tolti i costi del noleggio, l’utile si divideva in due.
Da quel momento, io divenni per lui “Giovannuzzu”, mentre lui rimase sempre il Sig. Musumarra: come era buona abitudine di un tempo verso le persone più grandi, lui mi ha subito dato del “tu”, io ho sempre mantenuto un “Lei” affettuoso e rispettoso.
“Noi cinema” cosi passò dal cinema “rosso”, al cinema di Musumarra, che non so se fosse monarchico o democristiano, ma certamente i rossi non li aveva molto in simpatia. L’eleganza di quel teatro, adornato dai quei basso rilievi del Maestro Messina unici e di rara bellezza ora avrebbe fatto da sfondo alla proiezione dei nostri film.
In quel dicembre 1996, con la proiezione di “Goodbye Mr. Holland” inizia la nuova rassegna cinematografica presso il Cinema Teatro Excelsior di Paternò, che chiamammo per quel anno “Sognare con il Cinema”. 
Giovanni Parisi ha voluto portare sulla sua bara il primo manifesto del Cine Forum “per riscaldarlo con il nostro affetto e ringraziarlo della generosa fiducia di quel lontano pomeriggio d’autunno che avviò una intensa attività culturale per la nostra comunità”. 
Questo paese ha sempre preferito ossequiare i potenti, i prepotenti e qualche volta anche i  mafiosi, ma ricordare l’opera di Francesco Musumarra, uomo generoso e lungimirante è un atto dovuto, ma non è abbastanza. La memoria vive nel ricordo di persone che si sono spese per la comunità, il più bel regalo sarebbe riaprire il cinema e riportarlo ai fasti di un tempo, neanche troppo lontano. 

(Foto di Ferdinando Tartaresu)

Francesco Musumarra

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