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I Ground’s Oranges firmano il videoclip della canzone sanremese “Musica leggerissima”

Colapesce Dimartino

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Non vi è edizione del Festival di Sanremo in cui non vi sia artista siciliano che riesca a passare inosservato. Il 2021 ha visto sull’Ariston, la presenza del duo siciliano Colapesce-Dimartino. Cantautori, originari l’uno di Solarino e l’altro di Misilmeri, con all’attivo una pluriennale carriera musicale. Durante la Kermesse hanno guadagnato la 4°posizione in classifica e il premio Lucio Dalla. Apprezzati l’originalità ed il sound della loro “Musica leggerissima”. Un brano che si fa interprete del momento storico che stiamo vivendo e del bisogno di rispondere agli infausti imprevisti vestendosi di sana leggerezza. Grande soddisfazione sapere che il videoclip ufficiale della canzone è a firma del collettivo Ground’s Oranges, anch’esso tutto made in Sicily. I componenti sono i fratelli paternesi Salvo e Riccardo Nicolosi e i conterranei Jacopo Saccà, Dimitri Di Noto e Marco Riscica.

Noti al comprensorio per aver diretto nel 2013 “Il prefunerale”, nell’esilarante perfomance di Luigi Virgillito, oggi realmente scomparso, i Ground’s Oranges mostrano, nei loro numerevoli cortometraggi, una capacità di narrazione innovativa, lontana dagli schemi tradizionali. Nel video di Musica leggerissima troviamo una geniale architettura di immagini. Zona Franca ha incontrato Salvo Nicolosi che ci ha raccontato i retroscena del videoclip. La collaborazione con Colapesce, ci informa il videomaker, è precedente al debutto sanremese. Proprio questa affinità consolidata negli anni, ha portato i Ground’s Oranges a cogliere l’essenzialità del testo e a trovare le immagini metaforiche chiave. 

“Metti un po’ di musica leggera/Nel silenzio assordante/Per non cadere dentro al buco nero/Che sta ad un passo da noi, da noi” è il mood da cui tutto muove e in cui si incrociano due paralleli: il senso di vuoto e di precarietà che stiamo vivendo a livello collettivo ma anche “gli alti e i bassi” che scandiscono la quotidianità esistenziale di ogni individuo. Il video, afferma Salvo Nicolosi, è costruito proprio su questo dualismo. Sebbene le figure del videoclip seguano in sequenza ordinata le parole del testo, le immagini con cui esse sono costruite sono volutamente criptiche e lasciano aperta la possibilità di cogliere e interpretare il duplice aspetto dell’esistenza fatto di eventi positivi e non. Conclude Nicolosi: “quell’atmosfera che si coglie nella canzone, tanto allegra, spensierata ma con un rumore di fondo dato da un senso di precarietà, l’abbiamo dovuta trasporre nel video, creando un gioco di immagini coloratissime ma con elementi che inquietano”. Le riprese sono state fatte prevalentemente nella provincia di Siracusa e in piccola parte in alcuni luoghi prossimi al nostro comprensorio. Non ci sono parole che possano esprimere la grandiosità di questo video, non rimane che goderne della visione per apprezzarlo nella sua interezza.