ZonaFranca

Sicilia da oggi Zona Arancio. L'europarlamentare Francesca Donato " Il Presidente della Regione Siciliana negozi con urgenza una revisione del provvedimento"

Autore:

Condividi

Scatta da oggi in Sicilia la zona arancione. Il Dpcm, in vigore fino al 6 aprile prevede che ci si possa muovere liberamente nel proprio comune o, se si vive in un paese con meno di 5 mila abitanti, verso un altro centro che non sia capoluogo di provincia, entro un raggio di 30 chilometri. Altrimenti l’autocertificazione è obbligatoria per motivare la necessità. E’ consentito incontrare parenti e amici ma solo all’interno del proprio comune, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22 per un massimo di due persone più under 14 o disabili. Il 3, il 4 e il 5 aprile per le feste di Pasqua sarà concessa ovunque una sola visita ad amici e parenti all’interno della stessa regione e sempre in due al massimo. Quanto alla seconda casa è consentito raggiungerla anche in un’altra regione, purché già di proprietà o affittata prima del 14 gennaio. Ci si può andare solo con il proprio nucleo familiare. Per comprare, vendere o visitare un immobile da acquistare ci si può spostare anche in un altro comune.

Bar, ristoranti e centri sportivi

Bar e ristoranti sono aperti ma solo per l’asporto dalle 5 alle 22. Così anche pasticcerie e gelaterie. Dalle 18 in poi la vendita è vietata ai locali senza cucina. Via libera a oltranza alle consegne a domicilio. In hotel, per i soli clienti che hanno una stanza, è consentita la consumazione. Aperti i bar di ospedali, aeroporti e gli autogrill. In zona arancione nel weekend chiudono centri commerciali e mercati non alimentari. Consentito praticare gli sport all’aperto, individuali, senza contatto, a due metri di distanza da altri. Non c’è obbligo di mascherina. Aperti circoli e centri sportivi.

Infinite le polemiche suscitate dall’ultimo DPCM, soprattutto da parte delle categorie più colpite. Francesca Donato europarlamentare (Lega) definisce inaccettabile il passaggio alla Zona Arancione. “In Sicilia la situazione emergenziale è di fatto rientrata da fine gennaio – dichiara l’europarlamentare Francesca Donato – con un crollo costante dei ricoverati. Il passaggio a zona arancione, ed addirittura rossa per Pasqua, è un ulteriore schiaffo ai cittadini ed al comparto della ristorazione.  
Faccio mio l’appello di Confcommercio Sicilia affinché il Presidente della Regione Siciliana negozi con urgenza una revisione del provvedimento per quanto concerne la Sicilia, limitando eventuali passaggi di zona solo per le aree che lo rendano necessario. 
I protocolli di chiusura adottati in Sicilia sono estremamente pericolosi per la tenuta economica e sociale del sistema, perché la crisi Covid si innesta in una regione con caratteristiche peculiari come l’insularità, e che era già allo stremo. 
Chiedo immediati segnali di concretezza al governo regionale. Dichiari immediatamente zone bianche le aree provinciali o comunali i cui dati lo consentano, a partire dalle isole minori che non presentano contagiati, come Pantelleria. Ed effettui il passaggio a zona arancione solo laddove sia necessario, dopo una attenta verifica dei dati.

Ormai è chiaro che la vera soluzione sono le cure domiciliari, come dimostrano i dati più che confortanti delle aree del Piemonte che hanno già attivato i protocolli adeguati. Anche la Sicilia potrebbe adottare senza altri indugi i protocolli di terapia domiciliare in uso in Piemonte come ormai si accingo o a fare altre regioni d’Italia. Solo cosi si possono ridurre al minimo i ricoveri ospedalieri e ancor più quelli in terapia intensiva. E si può finalmente ridare fiducia nel futuro ai Siciliani e ripartire, finalmente, davvero”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *