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Un verso e un incipit: Giuseppe Condorelli e Guido Morselli

Unversounincipit

Ti segno nel tempo

nell’onda imperfetta del verso

mentre il tuo profilo 

attraversa le stanze

e si fa vento alle finestre

Giuseppe Condorelli – Poesie 

Nota:
Giuseppe Condorelli, siciliano, classe 63. “A volte mi aggiro per casa ospite di me stesso”. Insegnante di lettere, critico letterario. “Ci sono in me angoli dimenticati”. Uomo dalla naturale eleganza. Scrive “il riverbero netto del buio e l’ostinazione docile della vita”. 

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È in piedi, ferma, appoggiata al muro, la testa china (…) non sa dove andare, che fare. Cerca un rifugio, come stamane, un angolo dove nascondersi. Ha l’anima piena di incertezza. Di paura, magari. Mi accorgo che non piange (…) È stanca. Anche alla sua età la stanchezza, quella di dentro, può vincere

Guido Morselli  Un dramma borghese 

Note 

Guido Morselli, scrittore bolognese nato nel 1912, suicida per amore della vita, nel 73. I suoi testi sono stati pubblicati post-mortem, “nel mio lavoro mi sono visto opporre pareti scoscese”. Questo è un dramma di passioni, desiderio e ombre. Fa spavento e sconcerta la fragilità delle linee di confine.

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