ZonaFranca

Il I C.D. "Lombardo Radice" aderisce alla Rete Nazionale Scuole Smart

Autore:

Condividi

 La dirigente prof.ssa Ornella Peri : “Necessario investire risorse ed energie sullo smart working per agevolare la didattica ma anche l’apparato burocratico.

L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19 ha imposto nuove pratiche che di fatto si sono concretizzate attraverso la DaD e la DID . I due termini in effetti non erano  totalmente ignoti al mondo della scuola che aveva già sperimentato forme digitali di insegnamento coadiuvata dal PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale), il  documento di indirizzo pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione metodologica e didattica, in grado di indirizzare gli studenti all’utilizzo critico e consapevole delle tecnologie, nella prospettiva del lifelong learning. In questa visione lo studente non è più l’utente passivo che utilizza le tecnologie a sua disposizione ma diventa egli stesso protagonista di un cambiamento che vede nel processo di digitalizzazione la chiave vincente per superare la frammentarietà delle discipline e il perseguimento di una conoscenza in senso globale. 

Da queste premesse e dalla consapevolezza che le istituzioni scolastiche debbano proiettarsi al futuro nell’ottica della progettualità e della condivisione di attività di ricerca e di formazione, volte all’ottimizzazione delle competenze digitali, in stretta sinergia con altre realtà scolastiche che credono nel futuro e investono sulla qualità, si è costituita la Rete Nazionale Scuole Smart. Alla Rete hanno aderito scuole da tutta Italia, coordinate dalla scuola capofila, il Liceo Telesio di Cosenza, guidato da Antonio Iaconianni. E dunque, DaD e DID ma anche la necessità di guardare allo smart working come una opportunità per promuovere buone pratiche, attraverso un portale e un Osservatorio in grado di raccogliere e monitorare le esperienze significative, promuovendo laboratori di ricerca e formazione. Alla Rete Nazionale Scuole Smart ha aderito anche il I Circolo Didattico di Paternò “Lombardo Radice”, da anni ormai sotto la direzione della prof.ssa Ornella Peri. “Abbiamo aderito alla Rete perché siamo convinti della necessità di investire risorse ed energie nello smart working , non solo per rispondere all’emergenza dettata dalla diffusione della pandemia da Covid-19- , ma per trovare insieme soluzioni operative che di certo renderanno più agevole il lavoro da un punto di vista amministrativo e burocratico”. Si pensi alle riunioni degli organi collegiali, agli incontri con i genitori, alla possibilità di partecipare a brevi incontri senza spostarsi, che oggi sono considerate pratiche ordinarie ma che fino a non poco tempo fa erano impensabili.  “La presenza di infrastrutture digitali e adeguate – sottolinea però la dirigente – non vuole in alcun modo sostituire la valenza della didattica in presenza che trova nel rapporto empatico e nelle relazioni significative i suoi punti di forza, soprattutto con i bambini della primaria”. 
La Rete oggi conta sull’adesione di 30 istituti che dalla Sicilia alla Lombardia, sono riusciti ad abbattere le barriere territoriali facendo leva sulle opportunità dello smart working. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *