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Musumeci chiede vaccinazioni per rendere Sicilia Covid free

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I presidenti delle due Regioni Sardegna e Sicilia, Christian Solinas Nello Musumeci, chiedono al Governo Draghi di “avere il coraggio” di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole isole minori del Paese, puntando su Sardegna e Sicilia. In questo senso un assist arriva dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “la Grecia ha tante isole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare. La direzione mi sembra abbastanza chiara”.

In Sicilia, intanto,  la curva dei contagi continua a essere alta. La regione è quinta per numero di contagi giornalieri. Stabile il numero dei pazienti Covid ricoverati in ospedale: 1.283, uno in più, anche se nelle terapie intensive sono 164, sette in più. La distribuzione territoriale vede ancora una volta concentrato il maggiore numero di casi nella provincia di Palermo: 438.
   La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è invece ancora bassa, il 5,4% (rispetto a una media nazionale del 6%). Intanto, dopo un lieve rallentamento, in coincidenza con le festività pasquali, è tornato a pieno ritmo il processo di somministrazione dei vaccini: sono circa 19mila i siciliani che ieri hanno ricevuto una dose. L’obiettivo è quello di arrivare presto a circa 12mila vaccinati al giorno tra Palermo e provincia e soprattutto di accelerare al massimo la campagna di immunizzazione dei siciliani.
I due governatori propongono di coprire con risorse regionali il costo per l’acquisto preferenziale delle dosi necessarie all’immunizzazione totale delle rispettive popolazioni o, quanto meno, l’autorizzazione da parte del Governo a prenotare i vaccini cosiddetti “aggiuntivi” come lo Sputnik in attesa dell’omologazione da parte di Ema o Aifa.
“Siamo pronti a sperimentare per primi queste soluzioni – confermano – oggi, la grande incertezza generata dalle posizioni contraddittorie assunte da Ema sui vaccini AstraZeneca sta determinando paure e rifiuti in misura altissima da parte della popolazione, che rischiano di pregiudicare il piano vaccinale”.
Infine restano sotto soglia di saturazione i posti letti occupati da pazienti Covid in area medica e terapia intensiva, come conferma anche il monitoraggio dell’Agenas aggiornato a ieri, che registra una occupazione del 19% delle terapie intensive, contro il 40% del dato nazionale.

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