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Paternò vs ACR Messina 1-2. Si lotta al Falcone-Borsellino ma non basta.

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DI FRANCESCO GIORDANO
Agonismo ed episodi: con queste due parole si potrebbe riassumere la partita andata in scena quest’ultima domenica, al “Falcone & Borsellino” di Paternò, valevole per la ventisettesima giornata di campionato che ha messo a confronto il Paternò Calcio con la capolista e favorita alla vittoria del Girone I, l’ACR Messina. In palio tre punti importanti e pesanti.
Il Paternò Calcio decide di scendere in campo con un 3-5-2 modulo duttile che permette di esprimere sia un gioco difensivo che offensivo all’occorrenza, l’ACR Messina risponde con un classico 4-3-3, modulo che offre più spazio al gioco offensivo e alla creatività.
Durante il primo tempo di gioco, le due squadre hanno osservato un primo momento di studio durato circa 20 minuti, durante il quale le squadre hanno provato a sbagliare il meno possibile cercando pure di capire, l’una il punto debole dell’altra. Nella seconda metà del primo tempo si è viaggiato su ritmi più sostenuti, il Paternò Calcio ha iniziato ad esprimere un gioco ben organizzato e offensivo volto a mettere in difficoltà l’ACR Messina, tant’è che le fatiche della formazione guidata da Gaetano Catalano sono state ripagate con la realizzazione del primo gol della gara, al 42’ grazie ad un poderoso colpo di testa da parte di Distefano, attaccante paternese classe 2000, su un cross servito dal compagno di squadra, De Marco. 
Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo con ritmi bassi nel corso della prima metà di gioco, l’ACR Messina ha iniziato ad attaccare con maggior frequenza per cercare di rimettere la partita in carreggiata ma nonostante ciò, non ha impensierito particolarmente Cavalli l’estremo difensore del Paternò Calcio, grazie anche ad un’organizzazione difensiva impeccabile da parte della squadra paternese. Organizzazione difensiva che però, viene meno in occasione del gol del pareggio siglato da Foggia al 68’ del secondo tempo, nato da un errore in disimpegno durante una rimessa laterale a favore della squadra di casa. Pareggio che dura per soli 7 minuti, perché al 75’ del secondo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lo Manto sigla la rete del raddoppio per la squadra ospite.
Nonostante i due bruschi colpi subiti nell’arco di pochi minuti, negli ultimi 15 minuti del match, il Paternò Calcio ha mantenuto un atteggiamento propositivo per cercare di trovare la via del gol che avrebbe portato ad un pareggio più che meritato. Non riuscendoci purtroppo.
Ma si sa, il calcio è così! Si vince o si perde anche per piccoli fortunati episodi…
Come dice il famoso detto:” Non tutti i mali vengono per nuocere”, perché nonostante il risultato negativo conseguito, i padroni di casa hanno comunque dimostrato di avere qualità tecniche e morali non indifferenti degne di questa categoria. Di avere grinta. Di avere cuore e senso di appartenenza. 
E se questa è la strada scelta per affrontare le prossime 7 partite finali, non può che essere la strada giusta.

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