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A Paternò nasce il Comitato Punto-e-a-capo

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Il 31 maggio 2021 è stata consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune di Paternò una lettera di presentazione indirizzata al Sindaco a agli Assessorati di Pubblica Istruzione, Servizi Sociali e Cultura.
Il Comitato nasce da una attenta riflessione sulle problematiche che questo lungo periodo di pandemia ha rivelato e acuito .
Inizialmente ci si è riuniti accomunati dalla preoccupazione sulle conseguenze della chiusura prolungata delle scuole in termini di apprendimento e delle inevitabili diseguaglianze tra i bambini/ragazzi delle diverse realtà del nostro territorio.
Successivamente, archiviate speriamo definitivamente tutta una serie di restrizioni, chiusure e limitazioni della socialità, ci si è trovati concordi nel volere approfondire e concretizzare il nostro impegno creando un Comitato cittadino che si occupa di politiche in favore dei bambini e dei giovani a Paternò.
Il Comitato Punto-e-a-Capo si propone come un gruppo di persone che hanno l’obiettivo di creare e guidare un progetto sociale in favore dei bambini e dei giovani , attraverso strumenti partecipativi per innescare un processo di cambiamento verso l’equità e la sostenibilità della vita nel nostro territorio

Abbiamo focalizzato l’attenzione su azioni e progetti che riguardano Politiche sociali rivolte

  •  Creazione e valorizazione di luoghi e spazi pubblici che rendano la Città a misura dei ragazzi
  •  Politiche culturali di promozione dell’arte e della creatività che siano occasioni di crescita
  •  Creazione di servizi di qualità e oppurtunità inclusive e formative in favore dei bambini e adolescenti con disabilità e in condizioni di vulnerabilità
  •  Promozione e valorizzazione dello sport e dell’associazionismo come strumenti di crescita sociale e inclusivaIl nome del Comitato trova ispirazione da una filastrocca di Rodari ‘’Il dittatore’’
    che parla di un punto piccoletto (che potremmo identificare in senso figurato con il virus) che pensava di essere un punto e basta: ‘’dopo di me verrà la fine del mondo’’, ma le parole protestano e gli ricordano che ‘’tu sei solo un punto e a capo’’.
    L’idea di prendere spunto da queste parole si sposa benissimo con il nostro intento che è quello di riprendere un discorso lì dove le necessità e le contingenze lo avevano interrotto. Desideriamo realizzare un progetto di trasformazione e proporre nuove priorità di intervento che rendano la nostra Città un posto ricco di stimoli e di proposte educative dove fare crescrere i nostri ragazzi .

Guidati da un forte spirito ideale orientato all’interesse della collettività, siamo pronti a collaborare attraverso metodi partecipativi con le Istituzioni e con tutti coloro che si riconoscono nel nostro progetto per la Città

Il DITTATORE,

Un punto piccoletto, superbioso e iracondo, “Dopo di me” – gridava –
“verrà la fine del mondo!”
Le parole protestarono:

“Ma che grilli ha per il capo? Si crede un Punto-e basta,
e non è che un Punto-e-a-capo”. Tutto solo a mezza pagina
lo piantarono in asso,
e il mondo continuò
una riga più in basso.

da Filastrocche in cielo e in terra – di Gianni Rodari

Comitato Cittadino Punto e a Capo

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