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1992-2022- Paternò 30 dopo “Capaci di dire NO alla mafia”

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A trent’anni dalla strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta , Paternò ricorda il loro sacrificio. 
La loro morte non è stata vana, e lo dimostra la partecipazione di molti giovani che stamattina hanno voluto celebrare gli eroi della legalità;  sono gli studenti dell’I.P.S.A.R. “Rocco Chinnici” che di concerto con l’Amministrazione comunale e con il supporto di  due giornalisti  hanno voluto ripercorrere i momenti salienti di quelle stragi. 
Presenti anche gli studenti dell’ I.T.E. “Russo”, l’I.C. “G. Marconi”e la  S.M. “Virgilio”che hanno partecipato al corteo che dalla Biblioteca G.B. Nicolosi è arrivato a Palazzo Alessi . E proprio nell’edificio, sede dell’assise civica, simbolicamente è stato esposto un banner per ricordare a tutti che dobbiamo essere “Capaci di dire NO alla mafia”.  
All’interessantissimo incontro con i giornalisti de “L’Ora”, Nino Amante e Gaetano Perricone,  moderato dalle prof.sse Sara Emmolo , Ketty Pulvirenti e Lucia Randazzo, erano presenti oltre il primo cittadino, Nino Naso, l’assessore Salvatore Comis, il capo settore dell’Ufficio Cultura, arch. Anna Caruso e il Comandante della Polizia  Municipale Antonino La Spina. 
“Ringrazio gli studenti , i docenti e i dirigenti che hanno voluto condividere con noi il ricordo della strage di Capaci- ha detto il sindaco Nino Naso.  La memoria è importante perché La mafia è ancora forte, ed è ancora presente: controlla attività economiche, tenta di dominare su pezzi di territorio, cerca di arruolare in ogni ambiente; per questo bisogna rimanere sempre uniti per annientare tutti insieme quelle occasioni in cui le mafie operano e prosperano”

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