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Fine vita, Marco Cappato si autodenuncia: l’aiuto al suicidio assistito

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di CAMILLA MALATINO

Esattamente come cinque anni fa per Fabiano Antoniani (DjFabo), Marco Cappato si è autodenunciato per il caso di Elena, malata oncologica terminale, per averla accompagnata in Svizzera per il suicidio assistito. “Di fronte alla richiesta di Elena, potevamo girarci dall’altra parte o darle l’aiuto che cercava, alla luce del sole e assumendoci totalmente la responsabilità di quello.”

Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni risponderà all’art. 580 del Codice Penale che punisce “ Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione.” Se il suicidio avviene, il reato è punibile con “la reclusione da cinque a dodici anni”

Di fronte all’intollerabile silenzio da parte del Parlamento la scorsa estate in qualità di Referente per l’Associazione Luca Coscioni in Sicilia sono scesa nelle piazze in campagna Referendaria supportata dagli autenticatori affinché si raggiungessero le 500mila firme. Oltre un milione di Italiani non sono stati ascoltati, certamente il mio impegno come sostenitrice dell’Associazione Luca Coscioni non si fermerà davanti ad una bocciatura referendaria. Il 2021 è stato un anno di grandi traguardi per chi crede nei diritti e nelle libertà: insieme a chi si è attivato con noi abbiamo raccolto oltre un milione di firme a sostegno del Referendum Eutanasia Legale.

Nelle ultime legislature non è mai stata discussa nemmeno per un minuto la nostra legge di iniziativa popolare presentata nove anni fa, le persone non devono essere discriminate ma dovrebbero scegliere liberamente sulla loro vita per consentire loro di essere libere di decidere fino alla fine.

“Referendum della speranza” così ho chiamato la lotta per legalizzare l’eutanasia in Italia. Ci hanno ostacolati ma non ci hanno fermati. Elena non era “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale”, quindi il suo caso non rientrava nei casi previsti dalla sentenza 242\2019 della Corte Costituzionale per ottenere aiuto alla morte volontaria. Di pieno sostegno a Marco Cappato che dunque rischia fino a dodici anni di carcere per l’accusa di aiuto al suicidio. Con l’Associazione Luca Coscioni per la libertà, per l’uguaglianza, per i diritti fondamentali di tutte le persone.

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