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L’Associazione Allievi di Padre Chiti ricorda il suo maestro

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Si respirava commozione ieri sera nella sala della Biblioteca G. B. Nicolosi: il ricordo di Padre Gianfranco Maria Chiti, anche a distanza di anni è molto forte. L’associazione Allievi di Padre Chiti, l’uomo di straordinarie virtù che nella sua vita ha indossato due divise, quella militare e il saio francescano, arriva a Paternò per ricevere il prestigioso riconoscimento dalla Pro Loco cittadina. Padre Chiti, infatti, ha ricevuto il Premio Idria alla Memoria, alla presenza del presidente Angelo Polizzotto e di Alfredo Ciccia, allievo di padre Chiti. Un incontro che nasce dal desiderio di divulgare il suo straordinario esempio in tutta Italia proprio in occasione del centenario dalla sua nascita: la nostra Storia per fortuna non è fatta solo di eventi bellici ma è caratterizzata dall’operosità di uomini e donne che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Presenti il sindaco di Paternò dott. Antonino Naso che ha ringraziato l’Associazione per lo spirito di servizio e per l’umiltà con cui si adopera a far conoscere Padre Chiti in tutta Italia e la presidente della Pro Loco – Salvina Sambataro che ha ringraziato Alfredo Ciccia per averle suggerito di assegnare il prestigioso riconoscimento alla memoria del Padre che presto diventerà Santo. 

Ospite della serata è stato Padre Franco Nanni, del Convento S. Crispino di Orvieto che ha raccontato al pubblico attento, alcuni episodi della vita di Padre Chiti all’interno del Convento di S. Crispino, in cui  si ritirò dopo una folgorante carriera militare: “Un uomo con un fortissimo spirito caritatevole, sempre pronto ad aiutare gli altri. Aveva ricoperto le più alte cariche militari eppure arrivò al Convento francescano, come ultimo tra gli ultimi”. 
Toccante e  commovente la testimonianza del presidente dell’Associazione Allievi di Padre Chiti- Angelo Polizzotto, che da anni attraverso la sua intensa attività è testimone dei valori che ha ricevuto. Così  ha ricordato il periodo trascorso nella Scuola Allievi Ufficiali di Viterbo. “E’ stato un periodo straordinario per tutti noi, la sua memoria vive in noi e ha cambiato le nostre vite. Oggi siamo testimoni diretti di un uomo che con spirito di servizio e umiltà ha saputo condurre le battaglie militari così come quelle spirituali”. Il ricordo dell’uomo che presto diventerà Santo, dopo il processo di beatificazione, vive anche e soprattutto nei suoi allievi, come il Granatiere Franco Giannone che per la commozione affida le sue memorie al Presidente Polizzotto e il paternese Alfredo Ciccia, artefice della conferenza che ha permesso ai presenti di conoscere Padre Chiti. Lo stesso Ciccia ha ricordato ai presenti alcuni episodi della vita del suo comandante, sottolineando come il suo spirito sopravvive nel cuore di chi lo ha conosciuto. Si chiude con la visione in anteprima del calendario 2023,  presentato dall’Associazione Allievi di Padre Chiti, in cui come in un viaggio virtuale, sono presenti i luoghi significativi della sua esistenza. 

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