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Riscatta la tua vita…amati. Stop agli abusi, stop al silenzio. Associazioni riunite per dire no alla violenza contro le donne

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E’ una data che segna il punto e dà il passo alla marcia quella  del 25 Novembre.
Mette il focus su una violenza di genere che, per far posto ad altre, certamente meno urgenti, rischierebbe di banalizzarsi ed entrare nella mischia, perdendone il reale drammatico atavico peso. La violenza sulle DONNE! 
Donne, madri, figlie, generatrici di vita e di essa stessa custodi. Un evento dunque per far memoria e monito di ciò che non dovrebbe mai più accadere al genere femminile, tra tutti quello di gran lunga più offeso, discriminato, maltrattato, abusato, ucciso e mai abbastanza protetto e custodito.  Quest’anno, la trattazione del tema, condiviso nella sua organizzazione, ha  un taglio che  si annuncia già nel titolo e che lascia cogliere  una accezione che non indugia nella auto commiserazione del “tutto è perduto” ma nella evidenza della rigenerazione:  Riscatta la tua vita…amati. Stop agli abusi, stop al silenzio
Il titolo nasce appunto da un’azione condivisa tra associazioni che si spendono sul territorio a servizio dei deboli e a servizio della Cultura, motore primo di ogni desiderio di emancipazione e affrancamento. 

E grazie all’ azione condivisa  è stato possibile  unire forze e risorse, sia in termini di relatori, sia in termini di coinvolgimento di agenzie e associazioni di pertinenza al tema, sia in termini di contributi materiali, come gli opuscoli che distribuiti agli ospiti. Si tratta di opuscoli appositamente studiati e realizzati da una equipe di specialisti, criminologi, psicologi, grafici, e quant’altro, su precisa indicazione del Governatore Gibilaro del Lions club 108 YB, particolarmente sensibile al tema e fortemente impegnato a contribuire per la prevenzione al problema. 
L’opuscolo infatti contiene vignette illustrate che mostrano scene di vita ordinaria, che indicano quali potrebbero essere i segni che tradiscono l’inizio di una relazione che si mostra malata, e che sul nascere va arginata, poiché la violenza non è solo quella fisica: puoi uccidere la dignità, l’autostima, l’immagine di una persona annientandone la forza vitale e il coraggio di reagire.

 Il partneriato dunque dimostra come le associazioni possano collaborare mantenendo ciascuna la propria identità e all’un tempo possono rafforzare  l’azione e potenziarne l’incisività. 

Questo è quanto ci si augura, poiché darebbe conforto ai tanti sforzi fatti per amore e attraverso il libero volontariato delle associazioni e dei  club service e delle cooperative partners che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di una intensa serata :
Città Viva (presidente Grazia Scavo )
 “Mamme in Comune” ( presidente Nerina Palazzolo); 
Cooperativa sociale “Etnos”, presidente Fabio Ruvolo); 
Zona Franca, testata  giornalistica (direttore Francesca Coluccio);
Lions club 108 YB ( governatore Maurizio Gibilaro, rappresentato dalla delegata del governatore, Rosaria Puglisi, che insieme agli altri,  ha porto saluti e apprezzamenti per la collaborazione tra clubs e associazioni e promosso la necessità della prevenzione di cui l’opuscolo è segno e portavoce).

Era gremitissima la sala della Biblioteca comunale,  luogo della manifestazione e elegantemente adorna di fiori rossi e un tappeto, su cui hanno sfilato giovani studenti del Liceo Classico “M. Rapisardi” di Paternò, coordinati  dalla prof.ssa Angela Pistorio. Una passerella che esibiva abiti realizzati da donne che vivono in comunità e che riciclando tessuti jeans dismessi, riscoprono la voglia di creare, inventare, produrre, lavorare. E’ Maria Grazia Roccella la stilista e designer di moda, referente e responsabile di “Equo -dress”a guidare questo progetto di sartoria sociale che afferisce alla cooperativa sociale “Etnos”, e a illustrare e narrare la genesi e lo sviluppo del progetto. Davvero alto il profilo dei relatori che hanno offerto  contributi interessantissimi e complementari tra loro: 

-avv. Antonio Villardita, penalista esperto in violenza di genere, esperto esterno della rete territoriale del distretto;

-dott.ssa Anna Bonelli, educatrice della casa rifugio n.3 per le donne vittime di violenza , gestita dalla cooperativa “Etnos”; 

-dott.ssa Maria Giusy Cannio, psicologa e psicoterapeuta, responsabile di “Equo mentis”, nome della comunità che offre sostegno psicologico alle proprie ospiti. 

E fuori programma, la testimonianza di una giovane donna, ospite della casa rifugio e che ha narrato la dura lotta, la ribellione e la rinascita, grazie alle agenzie di supporto che l’hanno tutelata in tutti i modi. Testimonianza toccante per la storia in sé e per l’alta professionalità e umanità delle figire di riferimento e sostegno. Appassionato l’intervento del sindaco Nino Naso  e incisivo, nonché ricco di informazioni e aggiornamenti dettagliati di ordine giuridico quello del neo deputato alla Camera, dott. Francesco Ciancitto, che ha dichiarato di voler rendersi totalmente disponibile alle interpellanze relative alla causa e non solo. 

Ancora ricco e variegato il parterre della serata che ha annoverato gli assessori Patrizia Virgillito e  Salvatore Comis, nonché il capitano Cipolletta della Compagnia dei Carabinieri di Paternò e il capitano Prosperi, della Guardia di Finanza. Tra il pubblico, eterogeneo il presidente del lions club Catania est dott. Toti Illari e una considerevole presenza di soci. A condurre la ricca, densa e più che articolata serata, Norma Viscusi, tra l’altro referente del service in questione.  Le considerazioni finali di una serata così impegnata, lasciano tracce di commozione e inviti alla riflessione: insieme si può fare e dare tanto, e c’è più gioia nel dare  che nel ricevere. We serve, questa la mission dei Lions, we serve dovrebbe essere la mission di ognuno di noi.